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Giulia Garlassi

Il metodo paps

Il Percorso di Apprendimento Pre-Strumentale (PAPS) è un cammino educativo rivolto a bambini dai 18 mesi con fragilità cognitive o disabilità intellettive. Il PAPS si inserisce nel quadro delle azioni basate sulla Pedagogia della Mediazione, con un riferimento specifico alla Teoria e al Metodo Feuerstein. Tra i maggiori apporti di Feuerstein nello sviluppo e nell’estensione del paradigma cognitivista di Piaget, spicca l’inserimento di una figura umana con compiti educativi ben definiti nelle dinamiche d’apprendimento:
il Mediatore.

Il percorso si sviluppa attraverso il gioco e la relazione: il bambino viene costantemente guidato da un adulto (genitore o educatore) in attività strutturate e stimolanti. L’approccio è globale e interviene contemporaneamente sulle aree cognitiva, linguistica, motoria ed emotivo-relazionale.

Le basi sulle quali costruire tutto il resto:

Al centro del PAPS ci sono cinque abilità fondamentali, che rappresentano i “mattoni” di ogni apprendimento futuro:

Contatto Oculare Protratto

Imparare a guardare l’altro negli occhi: è da qui che nasce la comunicazione.

Focalizzazione Persistente e Attenzione Selettiva

Allenarsi a concentrarsi su ciò che è importante, senza perdersi nelle distrazioni.

Persistenza in un’attività Finalizzata Eterodiretta e Attenzione Sostenuta

Restare dentro un’attività e portarla a termine, passo dopo passo.

Persistenza in una condizione di Reciprocità

Entrare in relazione con l’altro, condividere, aspettare, collaborare.

Autocontrollo Psicomotorio

Riuscire a gestire il proprio corpo e la propria attenzione in modo più organizzato.

Sono competenze che spesso nei bambini fragili faticano a emergere spontaneamente, ma che possono essere costruite e rinforzate attraverso esperienze guidate.

Imparare a dare senso al mondo

Nel percorso si lavora anche sui concetti di base (spazio, colori, forme, dimensioni, quantità, tempo, corpo ed emozioni) che aiutano il bambino a orientarsi nella realtà.

Si parte sempre dall’esperienza concreta – il gioco, il movimento, la manipolazione – per arrivare gradualmente a forme di pensiero più organizzate e consapevoli.

Un aiuto concreto per oggi... e per il futuro

Il PAPS può essere utilizzato:

  • a casa, nella quotidianità
  • a scuola (nido e infanzia)
  • nei percorsi riabilitativi

Il coinvolgimento dei genitori è centrale: non come “spettatori”, ma come parte attiva del percorso.

È proprio nella relazione quotidiana che il bambino ha più occasioni per crescere.

Il Metodo Feuerstein​

Il Metodo Feuerstein prende il nome dal suo ideatore, Reuven Feuerstein, uno psicologo e pedagogista israeliano che ha dedicato la vita a dimostrare che l’intelligenza non è fissa, ma può essere modificata.

Il concetto chiave infatti  è la modificabilità cognitiva strutturale: l’intelligenza non è fissa e il cervello è plastico. Attraverso esperienze guidate e ripetute, anche i bambini con difficoltà possono trasformare il proprio modo di pensare. Questo percorso non solo potenzia le abilità cognitive a lungo termine, ma accresce anche la fiducia in sé, la motivazione e l’atteggiamento positivo verso l’apprendimento.  Più che sui contenuti, il metodo si concentra sul come si impara.

PAS Basic

Il Programma di Arricchimento Strumentale (PAS Basic) è un percorso di potenziamento delle funzioni cognitive di base rivolto a bambini in età prescolare e nel primo biennio della scuola primaria, in particolare in presenza di difficoltà o carenze cognitive (come disabilità cognitiva, paralisi cerebrale o disturbi dell’apprendimento).

L’obiettivo del programma è sviluppare e rafforzare le competenze cognitive fondamentali, fornendo strumenti verbali e concettuali utili all’apprendimento. Particolare attenzione è dedicata anche alla motivazione intrinseca e allo sviluppo del senso di autoefficacia nei bambini.

Il primo livello del programma comprende attività strutturate come: organizzazione di punti (basic), orientamento spaziale (basic), esercizi di confronto e riconoscimento dell’assurdo, attività che guidano dal concetto di unità al gruppo e percorsi per l’identificazione delle emozioni.

Il programma si distingue per la sua flessibilità, permettendo interventi sia individuali che di gruppo, adattabili alle diverse esigenze educative.

PAS Standard

Il PAS Standard è un programma finalizzato allo sviluppo delle abilità cognitive e delle capacità di problem solving. È composto da 14 strumenti operativi, per un totale di oltre 500 attività carta-matita. risultando particolarmente efficace nel supporto alle difficoltà di apprendimento e nel contrasto al disagio giovanile.

Il programma si basa su un approccio metacognitivo: le attività non sono legate a specifici contenuti disciplinari, ma mirano a sviluppare il pensiero riflessivo. Il Mediatore accompagna lo studente nella comprensione dei propri processi mentali, aiutandolo a riconoscere le strategie utilizzate e a trasferirle in situazioni nuove.

Tra gli obiettivi principali vi sono il potenziamento delle funzioni cognitive e della loro consapevolezza, lo sviluppo di strategie di lavoro efficaci (come il controllo dell’impulsività, l’analisi dell’errore e la comprensione delle consegne), l’ampliamento del linguaggio e dei concetti, oltre al rafforzamento della motivazione e dell’autostima.

Il ruolo fondamentale del mediatore

Nel Metodo Feuerstein, il bambino non viene lasciato solo davanti agli stimoli. C’è sempre una figura adulta – IL MEDIATORE – che ha un ruolo attivo e intenzionale.

IL MEDIATORE:

  • Seleziona e organizza le esperienze
  • Aiuta il bambino a capire cosa sta facendo
  • Guida l’attenzione verso ciò che è importante
  • Dà significato alle attività
  • Sostiene la motivazione e la fiducia

Non si limita quindi a “insegnare”, ma costruisce insieme al bambino il modo di apprendere.

Un apprendimento che passa dalla relazione

Nel Metodo Feuerstein, imparare non è un processo freddo o automatico.

Le emozioni, la relazione e il senso di sicurezza hanno un ruolo fondamentale.
Il bambino apprende meglio quando si sente:

  • Accolto
  • Compreso
  • Sostenuto

Per questo si parla di esperienza di apprendimento mediato:

un’esperienza in cui l’adulto rende il mondo più comprensibile, accessibile e significativo.

Un modo diverso di vedere le difficoltà

Questo approccio cambia profondamente lo sguardo sul bambino.

Non si guarda solo a ciò che “non sa fare”, ma… al suo potenziale, a come può migliorare, a quali strategie può sviluppare

Anche la valutazione non si basa solo sul risultato, ma su come il bambino apprende, su quanto riesce a modificarsi quando viene guidato. È un approccio che offre ai genitori un messaggio importante e concreto:
non tutto è già scritto.

Con il giusto accompagnamento, il percorso di crescita può aprirsi a nuove possibilità, spesso inaspettate.